BRINDISI – Il romanzo “La giornalista ribelle” di Mathilde Bonetti, pubblicato da tre60, è uno dei cinque libri finalisti del Premio Città di Brindisi 2026 – Donne che narrano di donne. L’opera sarà presentata venerdì 30 ottobre, alle 19:00, nel foyer del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, durante un incontro con Regina Cesta. L’ingresso è libero.
Il libro racconta la storia di una donna che, nella Padova di fine Ottocento, sceglie di intraprendere la carriera giornalistica, confrontandosi con i pregiudizi e le limitazioni imposte alle donne dell’epoca.
La storia di Eva Faré e il giornalismo femminile
La protagonista del romanzo è Eva Faré, una giovane che rifiuta il futuro tradizionalmente riservato alle donne del suo tempo, legato al matrimonio e alla vita domestica.
Decisa a seguire le proprie aspirazioni, Eva incontra Gualberta Adelaide Beccari, pioniera del giornalismo femminile, che le apre la strada verso una professione allora dominata dagli uomini.
Il percorso della protagonista si sviluppa attraverso difficoltà, pregiudizi e scelte personali, raccontando il prezzo dell’indipendenza e della libertà di espressione in una società che concedeva alle donne spazi limitati.
Il romanzo affronta così il tema dell’emancipazione femminile, ricostruendo le difficoltà incontrate dalle donne che cercavano di affermarsi nel mondo dell’informazione.
L’incontro al Nuovo Teatro Verdi
La presentazione rientra nel Premio Città di Brindisi 2026 – Donne che narrano di donne, che vede in finale cinque romanzi incentrati su storie femminili e percorsi di resilienza.
Durante l’incontro del 30 ottobre, Regina Cesta parlerà del libro di Mathilde Bonetti, approfondendo i temi della libertà, dell’indipendenza e del diritto delle donne a esprimere la propria voce.
L’incontro si svolgerà alle 19:00 nel foyer del Nuovo Teatro Verdi, a Brindisi, con ingresso libero.
